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Piccolo e
maneggevole, delicato e grazioso, ammirato ma
non invadente.
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I fiori che lo
compongono possono riprendere quelli degli
addobbi della chiesa o della sala comunale.
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I colori dei fiori
sono soggettivi: possono variare su sfumature
monocromatiche o giocare sui contrasti,
riprendendo una tonalità dell’abito, se quest’
ultimo non è bianco.
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La forma e la
dimensione possono variare, ma sempre senza
eccessi.
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Abito corto:
bouquet tondo e compatto con fiori piccoli
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Abito lungo:
bouquet aperto e voluminoso, irregolare e con
molto verde, oppure un unico fiore legato da
nastri.
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Abito a strascico:
bouquet cadente con fiori lunghi o a tralcio, ma
solo se sei slanciata.
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Se indossi un
tailleur il bouquet può essere formato da un
fascio di fiori a stelo lungo: rose, calle,
tulipani….
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Se ti senti una
sposa che vuole uscire dagli schemi fai inserire
nel tuo bouquet erbe aromatiche e profumate come
la lavanda, il rosmarino, l’erba limoncina…
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Al termine della
cerimonia la sposa può regalarlo all’amica più
cara… in segno di augurio che si sposi entro
l’anno; oppure lanciarlo alle amiche o se
preferisce scomporlo e donare un fiore a
ciascuna delle invitate. Se la sposa tiene in
modo particolare al suo bouquet, ma non vuole
rinunciare al rito del lancio, può farne
confezionare uno identico ma di dimensioni
ridotte.
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Le damigelle
possono portare piccoli bouquet, e fiori tra i
capelli.