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Sono il segno di
ringraziamento che gli sposi offrono a parenti e
amici per i doni ricevuti e per aver condiviso la
gioia del loro matrimonio.
La tradizione del dono
della bomboniere risale alla fine del 1800, nata
proprio in Italia e si è diffusa nel resto d’Europa.
L’uso dei confetti per celebrare matrimoni e nascite
invece è molto più antica, addirittura si diffuse
alla fine del 400, a Roma, tra le famiglie più
agiate.
Le bomboniere
classiche sono costituite da un oggetto in
cristallo, porcellana, argento; quelle meno formali
anche in ceramica, legno, vetro… Il buon gusto
suggerisce che siano di dimensioni contenute e
curate nella confezione. Nel sacchettino,
unito alla bomboniera, insieme ai confetti, si pone
un bigliettino con i soli nomi (prima quello della
sposa , poi dello sposo) e la data delle nozze. Sarà
il negozio dove ti rivolgerai per la loro
realizzazione che ti suggerirà semplici ma raffinate
soluzioni.
Ti consigliamo di
consegnarle dopo il ricevimento, al momento dei
saluti agli invitati ( una per nucleo familiare, due
a ogni coppia di fidanzati). Le bomboniere per gli
invitati devono essere tutte uguali, fatta eccezione
per i testimoni e i genitori degli sposi, per i
quali generalmente potrai scegliere oggetti più
preziosi.
Per gli amici e i
conoscenti non invitati, che vi hanno inviato un
regalo o fiori, entro una ventina di giorni dopo le
nozze, potrai recapitare loro un sacchettino in
tulle, pizzo, lino, damasco, organza, seta
contenente i confetti: ricorda che i confetti devono
essere in numero dispari, si possono aggiungere
petali zuccherati di violetta o mentine , a seconda
delle usanze regionali.
I
migliori confetti sono quelli di Pelino di Sulmona,
realizzati con le ottime mandorle di Avola, dalla
forma piatta ed elegante e dal gradevolissimo sapore
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